Sportiva quando serve, comoda nei lunghi viaggi e sorprendente in elettrico. La nuova plug-in di Cupra convince per dinamica di guida e qualità costruttiva, diventando uno di quei SUV che riescono a mettere d’accordo testa e cuore.















La nuova Cupra Terramar e-Hybrid da una parte offre tutta la praticità che ci si aspetta da una sport utility di segmento C, dall’altra conserva quel carattere dinamico che ha reso Cupra uno dei marchi più apprezzati dagli automobilisti in cerca di qualcosa di diverso dalla… “solita minestra”.
Il merito è di un progetto ben riuscito, che abbina un design aggressivo a una meccanica plug-in hybrid evoluta. Sotto il cofano lavora il noto 1.5 turbo benzina affiancato da un motore elettrico da 116 CV e da una batteria da 19,7 kWh, per una potenza complessiva di 204 CV. Numeri che, sulla carta, promettono brillantezza, ma è soprattutto su strada che la Terramar convince.
Come va
Bastano pochi chilometri per capire che la Terramar è stata sviluppata pensando a chi ama guidare. Lo sterzo è preciso, diretto e comunica bene quello che accade sotto le ruote, mentre l’assetto limita efficacemente il rollio senza diventare mai rigido o scomodo.
Tra le curve il SUV spagnolo sorprende per agilità. Nonostante una massa superiore a 1.800 kg, cambia direzione con naturalezza e trasmette sempre una notevole sensazione di sicurezza. Con le sospensioni adattive DCC e i cerchi da 20 pollici, disponibili nel pacchetto Pure Performance, l’equilibrio tra comfort e sportività è davvero convincente: l’auto rimane stabile nei curvoni veloci, ma assorbe bene anche pavé, tombini e buche cittadine.
La modalità Performance cambia sensibilmente il carattere della vettura. L’erogazione diventa più pronta, il motore elettrico garantisce una spinta immediata e il quattro cilindri benzina accompagna l’accelerazione con progressione. L’unico limite è rappresentato dalla trazione anteriore: sui fondi bagnati o accelerando con decisione in uscita dalle curve, i 204 CV riescono facilmente a mettere in crisi l’avantreno, con qualche pattinamento delle ruote.
Molto valida anche la frenata, potente e sicura, anche se nella fase finale il passaggio tra frenata rigenerativa e impianto tradizionale rende il pedale talvolta poco modulabile, provocando qualche arresto più brusco del previsto.
Un difetto? Alcuni ADAS sono troppo invasivi (trattenimento in corsia) e violenti (avviso di collisione)
L’ibrido convince davvero
Il sistema plug-in è uno dei punti di forza della Terramar. Con la batteria completamente carica è possibile percorrere circa 100 km reali in modalità elettrica, arrivando addirittura a 130 km nei percorsi extraurbani più favorevoli. Significa che molti automobilisti potrebbero affrontare l’intera settimana lavorativa senza utilizzare il motore a benzina.
Anche quando l’energia si esaurisce, la Terramar continua a distinguersi. I consumi restano contenuti e, soprattutto in autostrada, si rivelano migliori rispetto a molte concorrenti plug-in. A 130 km/h il comfort acustico è elevato: fruscii aerodinamici e rumore di rotolamento sono ben filtrati e rendono piacevoli anche le percorrenze più lunghe.
Promossa anche la ricarica. La batteria supporta fino a 11 kW in corrente alternata, sufficienti per una ricarica completa in circa due ore e mezza, oppure fino a 40 kW in corrente continua, che permettono di passare dal 10 all’80% in circa 26 minuti.
Abitacolo: qualità sportivamente premium
L’interno riflette perfettamente la filosofia Cupra. La plancia orientata verso il guidatore (ottima idea), gli inserti color rame e i materiali morbidi trasmettono una piacevole sensazione di qualità. Il display centrale da 12,9 pollici è rapido, ben definito e ricco di funzioni, mentre il quadro strumenti digitale da 10,3 pollici offre numerose schermate personalizzabili.
Lo spazio non manca. Davanti si viaggia molto comodi grazie ai sedili ben profilati, mentre dietro quattro adulti trovano posto senza difficoltà. Il divano posteriore scorrevole aumenta la versatilità dell’abitacolo.
Qualche rinuncia riguarda invece il bagagliaio. La batteria del sistema plug-in riduce la capacità a 400 litri,ovvero 108 litri in meno rispetto alle versioni mild hybrid. Rimane sfruttabile, ma alcune concorrenti offrono una capacità decisamente superiore.
Ah, di sera apprezzerete sicuramente la “linea rossa luminosa” che percorre tutto il cruscotto regalando una sensazione di rilassatezza e di sportività.
Perché comprarla
Dinamica di guida tra le migliori del segmento.
Autonomia elettrica realmente elevata.
Comfort di marcia e insonorizzazione eccellenti.
Interni moderni e di qualità.
Consumi contenuti anche con la batteria scarica.
Perché pensarci due volte
Bagagliaio penalizzato dalla batteria.
ADAS poco gestibili e leggermente “violenti”.
